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Quando la famiglia è in attesa di un bambino
Ogni tipo di terapia ha qualcosa da offrire alle future mamme. I rimedi floreali di Bach sono particolarmente utili perché agiscono direttamente sulle emozioni, che sono spesso in subbuglio durante e dopo la gravidanza. I rimedi sono totalmente privi di controindicazioni e, pertanto, rappresentano una scelta appropriata quando le esigenze fisiche e mentali crescono eccessivamente.
Le future mamme, tuttavia, non sono le sole a soffrire durante la gravidanza e dopo il parto. Soffrono anche i papà, così come i fratellini e le sorelline più grandi. Fortunatamente i rimedi possono aiutare anche loro. Per esempio:
Molti uomini nutrono il sincero desiderio di essere buoni papà. Questo può suscitare loro dei sensi di colpa se, per esigenze di lavoro sono costretti ad essere poco presenti durante o dopo la gravidanza. Il problema può peggiorare in quanto, per qualche tempo, probabilmente l'uomo sarà l'unico sostegno economico della famiglia. Di conseguenza, potrebbe aver bisogno di lavorare di più, per compensare la mancanza di guadagno della sua compagna, con l'inevitabile risultato di ritrovarsi stanco e stressato, se cercasse di fare troppe cose durante la giornata. Pine è il rimedio per i sensi di colpa, mentre Oak è quello adatto agli irriducibili sgobboni che non si fermano mai. Vervain è per quelli che si prendono in carico del lavoro straordinario, magari con troppo entusiasmo, forse per dimostrare di essere dei bravi capifamiglia. L'Olive è sempre utile, in caso di stanchezza fisica, anche se sarebbe meglio trattare anche la causa emotiva che ne è alla base. Il senso di colpa può comparire anche quando il lavoro viene considerato un rifugio dalla moglie resa irritabile dalla gravidanza oppure dal disordine e dalla confusione creati dal nuovo nato. Il papà potrebbe, quindi, trovarsi ad inventare delle scuse per rimanervi più a lungo. Anche in questo caso, il Pine può aiutare a ristabilire un senso di equità, di equilibrio e di responsabilità, riducendo gli effetti negativi del senso di colpa. In ogni caso, la chiave sta nel trattare la personalità e gli stati emotivi della persona interessata. Quindi, non importa se si sta scegliendo un rimedio per il papà o per uno dei bambini, ciò che conta è considerare l'individuo e come si sente. Di norma, con i bambini - persino con i più piccoli - ciò non risulta particolarmente difficile, data la loro consueta disponibilità a raccontare quel che non va. Tuttavia, se si incontrassero delle difficoltà o se il bambino fosse troppo piccolo per capire cosa si stia cercando di sapere, il modo migliore per ottenere delle informazioni è di giocare con lui o lei e osservarne gli atteggiamenti. Se il bambino è timido e timoroso ci vuole Mimulus, se invece è autoritario e determinato a fare ciò che vuole, Vine è il rimedio adatto. Se dà in escandescenze, quando un giocattolo non funziona subito come dovrebbe, ci vuole Impatiens, mentre se continua a provare ad azionarlo in modo metodico, Oak fa per lui. Qualora, invece, rinunci semplicemente e non sembri importargli niente del fatto che funzioni o no, Wild Rose è la risposta. Per alcuni papà, invece, la reale difficoltà può consistere nell'ammettere di provare delle emozioni, negative poi men che meno. Quelli che ridono dell'idea che il nuovo nato potrebbe farli sentire sotto pressione e trasformano ogni tentativo di discussione seria in uno scherzo, sarebbero degli aspiranti Agrimony: il rimedio per chi nasconde le proprie preoccupazioni dietro ad un sorriso. Altri, invece, potrebbero andare nella direzione opposta e perdere il senso della misura, lasciandosi completamente assorbire dai propri problemi con il neonato. Potrebbe così accadere che, invece di presiedere una riunione di carattere gestionale, questi papà forniscano ai propri colleghi un resoconto completo e particolareggiato sulle funzioni intestinali del bimbo. In questo caso, Heather è il rimedio per aiutarli a ritrovare la capacità di vedere al di là delle proprie preoccupazioni. In simili circostanze, è bene dare il rimedio il più presto possibile, prima che la gente cominci ad evitare questi 'poveri papà'. Passando all'aspetto pratico di come prendere i rimedi, due sono i modi in cui procedere. Nel primo caso, bisogna munirsi di una bottiglietta vuota da 30 ml. con il contagocce, che si dovrebbe trovare in farmacia o nei negozi di prodotti biologici (se non si riesce a trovarle, si possono acquistare per corrispondenza, ordinandole alla Nelson Pharmacy in Duke Street a Londra). Mettere, poi, due gocce di ogni rimedio scelto nella bottiglietta - se c'è bisogno, si possono unire fino a sette rimedi differenti - e riempirla poi con acqua minerale naturale. Da questa bottiglietta, chiamata bottiglietta del trattamento, si prendono poi quattro gocce, quattro volte al giorno. Il secondo modo consiste nel mettere due gocce di ogni rimedio scelto in un bicchiere d'acqua, che poi si sorseggerà almeno quattro volte nel corso della giornata. Se si usa il Rescue Remedy vanno aggiunte quattro gocce, invece di due.
Il Rescue Remedy è il rimedio di emergenza, per gli imprevisti e i guai quotidiani e per tutte le volte che ci si sente con i nervi tesi o sotto pressione. Portatelo sempre con voi! Il Rescue Remedy è, in realtà, un rimedio composto da cinque rimedi floreali singoli: Star of Bethlehem per la shock, Clematis per lo smarrimento, Impatiens
per l'agitazione, Rock Rose per il terrore e Cherry Plum per non perdere il controllo.
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