Integrazione di counseling e fiori di Bach

di Maria Chiara Verderi BFRP

Nel mio lavoro suggerisco spesso, se la persona lo gradisce, di integrare il counseling con i rimedi del dott. Bach e, nella gran maggioranza di questi casi, ho potuto riscontrare quanto i due sistemi si integrino e si sostengano vicendevolmente offrendo vantaggi sorprendenti.

L’ascolto attivo, cioè un ascolto partecipe e desideroso di comprendere veramente il punto di vista dell’altro, un ascolto accettante, empatico e non giudicante, che si propone di cogliere i messaggi verbali ma soprattutto quelli non verbali (posture, silenzi, emozioni, gestualità, tono della voce), in cui i contenuti vengono continuamente verificati con la persona stessa grazie a rimandi e rispecchiamenti, può essere già di per sé la forma di aiuto più efficace per aiutarla ad uscire dalla confusione in cui si trova e a ritrovare un ordine nel flusso di pensieri ed emozioni.

La persona viene prima messa in condizione di concentrarsi su se stessa per capire cosa prova e dare un nome alle proprie emozioni e poi aiutata nella scelta di un mix personalizzato di fiori di Bach utili per incrementare il riequilibrio degli stati emotivi che la fanno stare male.

Il mix individuato sarà, oltre che un rimedio di riequilibrio emozionale, anche un rimando mnemonico che promuoverà in maniera esponenziale il processo di esplorazione e reperimento delle risorse interiori avviato durante il colloquio di counseling.



Ristampato da wondermamy.tv.